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TRAPIANTO DI STAMINALI NELLA MALATTIA DI CROHN

crohn.jpgTrapianto autologo di cellule staminali emopoietiche per la cura o la remissione a lungo termine (clinica ed endoscopica) della malattia di Crohn, una malattia autoimmune infiammatoria dell’intestino in cui la componente immunitaria è fondamentale: i primi risultati, di cui si parla in un articolo comparso su The Guardian e su Guardian co.uk sono incoraggianti e arrivano da uno studio clinico, condotto dal professore Chris Hawkey, gastroenterologo alla Nottingham University.
Per “resettare” il sistema immunitario, compromesso nella malattia, il primo passo è stato prelevare le cellule staminali ematopoietiche periferiche (residenti nel midollo osseo, dalle quali originano le cellule del sangue, compresi i globuli bianchi, quindi le cellule immunitarie) ai pazienti affetti dalla malattia, successivamente trattarli con farmaci immunosoppressori e quindi trapiantarli con le loro stesse staminali (trapianto autologo) pulite, che nell’organismo dovranno ricostruire un sistema immunitario sano.