Ricostruire tessuto osseo a partire da cellule staminali, prelevate dagli stessi pazienti e poi reimpiantate: c’è riuscita il 22 luglio all’Ospedale San Gerardo di Monza l’equipe chirurgica guidata dal professor Marco Baldoni,direttore della Clinica odontoiatrica dell’universita’ di Milano Bicocca-San Gerardo, e di Fabrizio Carini, responsabile di Chirurgia orale nell’ospedale di Monza. Si tratta di una nuova tecnica che consiste nel prelevare cellule staminali dal midollo osseo del paziente, nel coltivarle in laboratorio e impiantarle poi nelle ossa da ricostruire ( specialmente in caso di traumi, malattie o malformazioni) con l’aiuto di ”impalcature” di materiale biologico (scaffold). Gli interventi sono stati eseguiti su un uomo e una donna, tra i 40 e i 50 anni, a cui rispettivamente sono state ricostruite porzioni di osso alveolare distrutte dalla malattia parodontale, e una porzione di osso mandibolare mancante a causa di una atrofia ossea congenita. La tecnica ha evitato le metodologie tradizionali,cioè il prelievo di una porzione di osso dal bacino con conseguente doppio intervento chirurgico e degenza ospedaliera.
Il programma di test clinici che la Clinica odontoiatrica dell’Università di Milano-Bicocca-San Gerardo sta portando avanti con le cellule staminali per curare la malattia parodontale (piorrea) e in generale la mancanza di materia ossea nelle mascelle prosegue quindi con successo. Dopo l’intervento nel 2008 eseguito su un paziente affetto da piorrea, altre due persone sono state sottoposte all’impianto delle loro staminali del midollo osseo stimolate a differenziarsi in senso osteogenetico e inserite su un supporto biocompatibile nella Cell Factory «Verri» di Monza.
FONTE-ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI