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STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE, SERVE COLLABORAZIONE

“Non sorprende che quando si parla della donazione e della raccolta del cordone ombelicale in Italia, di fronte alle carenze del sistema pubblico delle banche delle staminali, si additino come capro espiatorio le banche private, evitando di indagare le cause dell’insuccesso del sistema pubblico”. Ad affermarlo è l’ACSAN (Associazione per le Cellule Staminali Adulte e Neonatali), che riunisce le aziende italiane, ma operanti all’estero a causa delle restrizioni della normativa nazionale, ricordando come oggi venga gettato il 98% delle cellule staminali potenzialmente utilizzabili. La realtà è diversa: le banche private raccolgono donazioni che altrimenti andrebbero perse, vista l’incapacità del sistema pubblico di rispondere a tutte le richieste. Inoltre, si ricorda che dei 20 mila trapianti di midollo osseo eseguiti nel mondo più del 90% è stato eseguito tra consanguinei, senza contare che le staminali da donazione autologa-familiare si sono rivelate superiori nel trattamento dei linfomi. ACSAN precisa che da tempo le aziende associate hanno offerto al Servizio sanitario nazionale la loro collaborazione, così da mettere in pool le cellule raccolte nei due circuiti, proposta alla quale non è stata data risposta. Per ACSAN è ora di aprire un tavolo su questo tema, aperto a tutti gli esperti coinvolti e, per una volta, anche ai pazienti che hanno usufruito di queste metodiche.

Fonte Ufficio Stampa ACSAN