SmartBlog » read post

Staminali: se ne parla a Genova

Dalle cellule presenti in ogni essere umano alla medicina rigenerativa. Giovedì 23 e venerdì 24 un convegno al San Martino.
di Andrea Ottonello da www.mwntelocale.it

GENOVA, 21 OTTOBRE 2008

images.jpgCellule staminali in Medicina Rigenerativa: è questo l’ambizioso titolo con cui si apre giovedì prossimo, 23 ottobre ore 9, la due giorni di congresso al San Martino, nel grande auditorium del CBA (il centro di biotecnologie avanzate in cima alla collina), in largo Benzi 10. Anima e mente dell’iniziativa è il professor Ranieri Cancedda, uno dei fiori all’occhiello dell’ateneo genovese, considerato tra i massimi esperti mondiali in materia di cellule staminali e medicina rigenerativa.

Ma cosa sono le cellule staminali e cos’è la medicina rigenerativa? Si tratta di cellule magiche e di una nuova branca delle scienze mediche che magari va di moda e di cui tra qualche anno non sentiremo più parlare? Niente di tutto ciò. Le staminali sono forse la scoperta più importante fatta dagli scienziati negli ultimi decenni, e sono sostanzialmente cellule presenti in ogni essere umano, ma la loro peculiarità sta nel fatto d’essere cellule non differenziate, o non specializzate: esse non possiedono cioè ancora una funzione così definita all’interno dell’organismo. Inoltre le staminali possono riprodursi in maniera pressoché illimitata, dando vita contemporaneamente ad altre cellule staminali ovvero a cellule precursori di una progenie cellulare destinata a differenziarsi e a dar vita a tessuti e organi, come i muscoli, il cuore, il fegato, le ossa. È in quest’ottica che sono diventate negli ultimi anni sempre più oggetto di attenzione non solo da parte della comunità scientifica, ma anche dei mass media. Perché se queste cellule possono “produrre” muscolo, tessuto cardiaco, tessuto epatico e tessuto osseo, è evidente che il loro impiego in luogo di terapie tradizionali – ecco cos’è la Medicina Rigenerativa! – potrebbe nel giro di alcuni anni rivoluzionare completamente i protocolli terapeutici oggi in vigore.

Naturalmente, si tratta di un mondo vasto e in continuo sviluppo ed evoluzione: non è un’assurdità affermare che quasi ogni giorno vengono scoperte “nicchie” di cellule staminali nell’individuo adulto. Il discorso cambia se ci si orienta sulle staminali embrionali, cioè quelle derivate dall’embrione umano prima che questo aderisca alla parete uterina. L’uso di queste cellule è oggi vietato in molti paesi in virtù dei problemi etici che il loro impiego ha sollevato.
Il congresso genovese, che si svolgerà giovedì 23 e venerdì 24 ottobre, ospiterà relatori italiani di chiara fama. Oltre a Cancedda stesso, cui è affidata la relazione d’apertura – le staminali per la rigenerazione ossea, un argomento cult – sul palco si alterneranno tra gli altri Giorgio Corte (che si occuperà di staminali tumorali, altro argomento attualissimo), Paolo Bianco (il suo talk verterà sui “progenitori postnatali dei tessuto mesodermici”; Bianco tra l’altro è anche, insieme a Cancedda, tra i firmatari del documento inviato al Presidente della Repubblica la scorsa primavera contro i tagli alla ricerca scientifica), Yvan Torrente (che parlerà delle prospettive terapeutiche della distrofia muscolare proprio attraverso l’uso delle staminali), Elena Cattaneo (esperta di staminali neurali).

Il congresso, che ha avuto un clamoroso successo – le iscrizioni si sono in pratica chiuse con diverse settimane di anticipo – prevede anche una parte “pratica” di esercitazioni, che sono curate dai Ricercatori del Laboratorio di Medicina Rigenerativa dell’IST diretto da Ranieri Cancedda: i partecipanti potranno quindi seguire il “percorso vita” delle staminali dal loro isolamento, alla loro caratterizzazione in vitro, al loro impianto in vivo.
Insomma, un congresso di elevatissima qualità scientifica all inclusive. Fatevi sotto.

http://www.mentelocale.it/festivaldellascienza/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_22111