Cellule staminali prelevate durante la villocentesi: a scoprire questa preziosa riserva di cellule nella futura mamma è stato il gruppo di ricercatori coordinato da Giuseppe Novelli, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata di Roma. Il lavoro sarà pubblicato sulla rivista Cloning and Stem Cells.
Le staminali ottenute durante questo esame di diagnosi prenatale, che consente di prelevare i villi coriali (o trofoblasto) formati nelle prime settimane di gravidanza, sono cellule multipotenti, in grado di dare origine a cellule di tutti i tessuti. Al contrario di quelle embrionali, sono cellule “etiche” e possono essere corrette geneticamente, quindi reimpiantate nel feto per curare un eventuale difetto genetico.
Secondo Novelli in futuro potrebbe nascere banche ‘prenatali’, per conservare le proprie staminali come avviene oggi con il cordone ombelicale.
Fonte ANSA