Un ”abuso di potere” : così è stato definita sulla rivista Nature l’esclusione delle cellule staminali embrionali dai bandi di ricerca pubblica in Italia dalle tre ricercatrici, che lo scorso luglio avevano fatto ricorso al Tar del Lazio contro la decisione del governo di escludere dal finanziamento pubblico la ricerca sulle cellule staminali embrionali umane.
”Il nostro ricorso, ad oggi, non ha avuto successo, ma intendiamo continuare questa battaglia, anche se dovessero essere necessari anni a confronto della rapida evoluzione delle conoscenze scientifiche in questo ambito”, scrivono Elena Cattaneo, direttrice del laboratorio cellule staminali dell’Università di Milano, Elisabetta Cerbai, dell’Università di Firenze, e Silvia Garagna, dell’Università di Pavia- ”Riteniamo infatti - aggiungono – che l’esclusione di questo tipo di cellule, legalmente utilizzabili e scientificamente importanti, costituisca un abuso di potere e che, pertanto, la nostra azione assuma una valenza sia sul piano politico che culturale di particolare rilievo nella situazione attuale del nostro Paese”.
Fonte ADUC