Londra - Cellule immunitarie fatte crescere dal sangue del cordone ombelicale potrebbero essere la nuova frontiera per la cura della leucemia, secondo un nuovo studio americano. Un team della University of Texas , diretto dal Dr Patrick Zweidler-McKay, ha prelevato le cellule immunitarie NK (natural killer) dal sangue del cordone ombelicale e le ha moltiplicate in laboratorio; quindi, le ha iniettate nei topi malati di leucemia umana aggressiva. Le cellule NK hanno ridotto il numero di cellule tumorali in circolo del 60-85%, ha riferito il gruppo di ricerca nel corso dell’incontro annuale dell’American Society of Pediatric Hematology/Oncology a Cincinnati. Gli esperti dicono che questi risultati vanno ora provati anche sugli esseri umani. Attualmente e’ possibile curare i malati di leucemia con trapianto di cellule staminali, ma con un rischio potenzialmente fatale: che le cellule immunitarie T del sangue trapiantato reagiscano con quelle proprie del paziente. I ricercatori del Texas dicono che le cellule NK sono diverse dalle cellule T: ignorando le cellule normali e indirizzandosi solo contro quelle tumorali eliminano il rischio di rigetto. Da tempo le cellule NK sono oggetto di studio, ma il team texano e’ il primo ad essere riuscito a generare piu’ di 150 milioni di cellule NK da una unita’ di sangue di cordone ombelicale. (AGI Salute)
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