C’è chi sceglie di conservare il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino in una banca estera e chi invece decide di donarlo a una banca pubblica. Si tratta di scelte personali, l’importante è comunque non sprecarlo, visto che rappresenta una fonte preziosa di cellule staminali in grado di generare nuovi globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, una risorsa per la cura di gravi malattie come la leucemia mieloide acuta, la talassemia, l’aplasia midollare o le immunideficienze congenite.”Ben venga la donazione anche se le possibilità di trovare un donatore compatibile sono 1 su 40mila- afferma la dottoressa Irene Martini, biologa e direttore scientifico di SmartBank – “ Se si utilizza invece il cordone proprio o di un consanguineo, la possibilità è di una su 4”
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