Secondo uno studio sul futuro della ricerca biomedica in Italia, finanziato dalla Fondazione Mps e da Siena Biotech, il nuovo centro per la ricerca scientifica, nei prossimi anni il nostro paese resterà indietro rispetto agli altri. Il più retrogrado dunque? Sui problemi che ruotano intorno alle cellule staminali siamo effettivamente i più conservatori, con ritardi notevoli sulla cura di malattie come diabete, Parkinson, Alzheimer. Tra il 2009 e il 2015 la ricerca “made in Italy” risentirà della crisi economica e secondo i risultati dallo studio, anche crisi del sistema farmaceutico, dovuto alle scadenze dei brevetti, ma soprattutto alla mancata sostituzione dei farmaci vecchi con molecole nuove.
Fonte Aduc