Le cellule staminale dell’intestino, particolarmente attive in quanto devono sostituire ogni 4-7 giorni le cellule vecchie, sono una classe ancora poco conosciuta, ma considerata dai ricercatori molto promettente per la cura delle malattie degenerative. Ora è stato annunciato all’Istituto Superiore di Sanità di Roma che esperti italiani di diversi centri, fra cui la fondazione Scuola medica Salernitana, e americani dell’Università del Maryland lavoreranno insieme per studiarne le applicazioni terapeutiche.
Gli obiettivi, secondo Alessio Fasano, direttore del Mucosal Research Center dell’Università del Maryland, sono l’identificazione delle staminali intestinali, il loro prelievo e trasformazione in cellule pluripotenti.