Per dare una panoramica completa sugli orientamenti della bioetica, ECSEL(European Centre for Science, Ethics and Law) e MolecularLab.it (il sito sull’ingegneria genetica e biomolecolare) organizzano “La via italiana alla bioetica venti anni dopo (ovvero tutto quello che avreste voluto sapere…)”, un convegno online interattivo che si terrà a Roma, il 7 luglio 2010, alla Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio. Il programma prevede anche interventi sulle cellule staminali, adulte, embrionali, ma anche iPS (staminali pluripotenti indotte), che hanno aperto un fronte di ricerca nuovo. Ne parlerà la professoressa Elena Cattaneo, Direttore del Centro di ricerca sulle cellule staminali (UniStem) dell’Università degli Studi di Milano, già vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica. “Oltre alle staminali adulte, - spiega la Cattaneo- esistono le cellule staminali embrionali (ES), che possono essere estratte e moltiplicate in laboratorio. La ricerca è interessata a capire i segreti della loro capacità di dare origine agli oltre 200 tipi di cellule specializzate che compongono l’organismo. Una cellula ES umana può trasformarsi in neuroni o in cellule del cuore, come nessun’altra staminale sa fare. Dieci anni di ricerca su queste cellule ES hanno anche prodotto le capacità di avere in laboratorio una terza staminale, dai tratti sorprendenti: la cellula iPS (da staminale pluripotente indotta). Anche se le cellule iPS sembrano avere tratti distintivi dalle cellule ES, esse hanno aperto un fronte di ricerca inimmaginabile in precedenza. Ma c’è un altro fronte, al di fuori dei laboratori. Esistono, infatti, posizioni contrarie alla ricerca sulle cellule staminali embrionali umane (sull’embrione allo stadio di 200 cellule), che nascono da considerazioni morali, filosofiche e religiose varie e che considerano in modo discorde l’obbligo morale di “conoscere per potere sperare”. Per saperne di più e fare domande sul dibattito bioetico condotto in Italia e sull’etica delle staminali, basta consultare il sito. La partecipazione è libera e per confermare la presenza bisogna inviare una email all’indirizzo: cattedrajeanmonnet@uniroma1.it.