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CONSERVAZIONE AUTOLOGA O DONAZIONE, UNA SCELTA NON FACILE

scelta-bosco.jpgIn tutto il mondo i trapianti di staminali cordonali nell’ultimo anno sono raddoppiati, passando dai circa 10 mila eseguiti nel 2007 ai 20 mila del 2008. Il dato emerge dall’ incontro dal titolo “Identikit delle cellule staminali, tipi, applicazioni e prospettive della ricerca” organizzato a Milano il 14 maggio scorso. Oggi per un genitore scegliere fra conservazione autologa e donazione non è facile. “E’ una scelta individuale- commenta la dottoressa Irene Martini, presidente di Smart Bank Foundation - “Le future mamme devono sapere che le banche pubbliche conservano il sangue del cordone donato per un potenziale trapianto di cellule staminali, in caso di alcune malattia. Se si dona il sangue del cordone del proprio figlio ad una banca pubblica, la donazione può salvare una vita, ma non si ha la garanzia di poter disporre del sangue per un familiare successivamente, salvo particolari casi di malattie genetiche già diagnosticate in un fratellino o sorellina. Se una mamma decide invece di conservare il cordone per sé, deve informarsi attentamente sulle caratteristiche delle banche private a cui si rivolge. Questi laboratori, infatti, devono seguire criteri precisi, stabiliti da protocolli internazionali, che garantiscano la qualità della conservazione. E poiché questa operazione ha un costo sarebbe opportuno che la banca privata garantisse il diritto di recesso in caso di prelievo insufficiente per un trapianto alla luce degli standard scientifici attuali”.