La malattia di Stargardt è la forma più diffusa di degenerazione maculare giovanile e cecità diagnosticata nella maggior parte dei casi tra i 10 e i 20 anni d’età. Trasmessa per via ereditaria, porta alla perdita della capacità visiva centrale, e nella maggior parte dei casi il primo sintomo è una rapida diminuzione dell’acuità visiva.
Da un articolo pubblicato sul quotidiano britannico The Independent arriva la notizia che i pazienti affetti da cecità, dovuta proprio a degenerazione maculare di Stargardt, potrebbero essere curati con l’impianto di cellule staminali derivate da embrioni umani in soprannumero. La statunitense Advanced Cell Technology, una delle più grandi aziende americane di biotecnologia, dopo i test sui topi, ha infatti chiesto l’autorizzazione alla Food and Drugs Adimnistration, per iniziare la sperimentazione su 12 pazienti dal 2010.