Finora si era pensato che le cellule pluripotenti indotte (iPS), derivate da cellule somatiche adulte specializzate (come quelle della pelle o dei capelli) riprogrammate artificialmente, fossero uguali a quelle staminali embrionali. In realtà queste cellule, dette anche staminali etiche (perché non richiedono il sacrificio di un embrione) o “bambine”, sono diverse dal punto di vista genetico da quelle embrionali. A dimostrarlo sono i risultati di una ricerca condotta da Bill Lowry, dell’University of California di Los Angeles, nota anche come UCLA, comparsi sul numero di luglio della rivista Cell Stem Cell. Gli esperti hanno scoperto che i geni attivi nelle cellule embrionali sono diversi da quelli attivi in quelle ottenute dalla riprogrammazione di cellule adulte della pelle. Queste differenze molecolari andranno studiate meglio per capire in modo chiaro le caratteristiche e potenzialità di queste preziose cellule.