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CELLULE “BAMBINE” PER STUDIARE IL MORBO DI PARKINSON

vecchio.jpegUn team di ricercatori inglesi dell’università di Oxford userà le cellule staminali pluripotenti indotte (Ips) ottenute da cellule adulte per studiare gli effetti sui neuroni del morbo di Parkinson, malattia sempre più comune nei prossimi anni a causa dell’allungamento della vita media. Lo studio, stando alla BBC che ha divulgato la notizia, è il primo di questo genere a non coinvolgere le staminali embrionali. I ricercatori preleveranno cellule della pelle da 1000 pazienti affetti dal morbo di Parkinson e le faranno diventare cellule cerebrali portatrici della malattia: l’obiettivo è comprendere le varie fasi della sua evoluzione, superando così i problemi tecnici legati alla difficoltà di ottenere neuroni prelevati direttamente dai pazienti. Secondo Richard Wade-Martins, capo dell’Oxford Parkinson’s Disease Centre, una volta ottenuti i neuroni dei pazienti, si potrà confrontare il loro funzionamento con quello di cellule di persone sane, per riuscire comprendere meglio il danno neurologico in questa patologia.