Il magazine “The Sunday Times” ha riportato la notizia lo scorso novembre: Sasha Browne, una bambina britannica di tre anni affetta da paralisi cerebrale infantile, ha partecipato a un trial per la cura di questa patologia con infusione delle proprie cellule staminali cordonali conservate alla nascita e bancate nel laboratorio inglese di SmartBank Bio-Vault di Plymouth, situato nel Plymouth Hospital NHS Trust.La patologia è la conseguenza di una lesione (ipossia, stroke) del sistema nervoso centrale, avvenuta in epoca prenatale, perinatale o postnatale, e comunque entro i 3 anni di vita del bambino, che porta al mancato o alterato sviluppo di alcune funzioni, con conseguente invalidità permanente nelle aree sensoriali, cognitive e soprattutto del movimento.L’obiettivo dello studio è determinare se l’infusione di cellule autologhe emopoietiche possa portare a miglioramenti nella rigenerazione cerebrale di bambini con paralisi cerebrale infantile. Al momento non c’è una cura per questa malattia, ma i genitori della piccola, Tania e Richard, entrambi quarantenni, credono che la possibilità di camminare, vedere e parlare potrebbe arrivare proprio dall’infusione autologa di staminali cordonali. Così hanno accettato di includere la piccola nel Trial alla Duke University (nel North Carolina), coordinato da Joanne Kurtzberg.
Quella di Renato Franchi è una storia di speranza e di solidarietà ed è la prova di come l’incontro con le persone giuste possa a volte cambiare la vita. Affetto da cataratta congenita, il signor Franchi fu operato la prima volta a 5 anni e poi a 9, ma il secondo intervento, eseguito negli anni ‘50, determinò un grave danno alla retina. Da allora la vita del signor Franchi è stata un susseguirsi di interventi e ricoveri per gravi problemi oculari:dal distacco della retina nel 2000, al deterioramento della cornea, che ha richiesto un primo trapianto nel 2004, fino alla perdita totale della vista all’occhio destro per complicanze. L’eventualità nel 2009 di un secondo trapianto in un noto ospedale romano fu sconsigliato dai medici per la presunta mancanza di cellule staminali nel “limbus” (la zona di confine tra cornea e congiuntiva), che danno origine alle cellule dell’epitelio corneale e la cui presenza è indispensabile per la buona riuscita dell’intervento. Il signor Franchi rifiutò la proposta da parte dei chirurghi di ricevere cellule staminali dall’occhio di suo fratello, l’unico a essere compatibile per il trapianto. Poi nel 2010 la fortuna volge a suo favore. Per caso il signor Franchi scopre il portale di Smartbank e si mette in contatto con la Dottoressa Irene Martini. Non ha bisogno di conservare il sangue cordonale per uso autologo, come tanti genitori, ma solo di aiuto, sostegno e consigli. Grazie alla dottoressa Martini si mette in contatto prima con l’Istituto di medicina rigenerativa di Modena, poi con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, dove il dottor Alessandro Lambiase si dimostra ottimista riguardo alla possibilità di intervenire, e infine con il Centro Malattie della Cornea dell’Ospedale San Raffaele di Milano, dove il dottor Paolo Rama esegue un trapianto di cornea sfruttando le cellule staminali residue. L’intervento riesce perfettamente e ora, a distanza di quasi un anno, il signor Franchi, che ha ora 58 anni, ha recuperato la vista, ha ripreso il suo lavoro e una vita normale.
Dalla biologia delle cellule staminali alle applicazioni terapeutiche, dalla problematica della conservazione/donazione, al corretto prelievo di sangue del cordone ombelicale, fino al ruolo dei test genetici in diverse malattie: se ne è parlato a Fiuggi il 15, 15 e 17 ottobre scorsi in occasione di una convention interdisciplinare organizzata da Smartbank.
Aumentano le sedi di SmartBank in Italia: obiettivo, stare più vicini ai clienti, facilitando l’accesso alle informazioni sulle modalità della conservazione autologa di sangue cordonale e agli incontri con gli esperti. Nuove sedi sono state aperte a Milano, Napoli, Bari e, dal 1° giugno, anche a Pescara. Per prendere un appuntamento è necessario chiamare la sede centrale di Roma (06-44243328), mentre per saperne di più su indirizzi e telefoni delle nuove sedi basta andare sul sito alla sezione Contatti.
SmartBank Foundation ha presentato un dossier sulle cellule staminali cordonali dedicato alle ostetriche, figure professionali fondamentali al momento del parto nel prelievo del sangue venoso del cordone ombelicale del neonato. L’occasione è stata il corso ECM sul “Ruolo dell’ostetrica nell’informazione e prelievo del sangue venoso cordonale”, organizzato i giorni scorsi nella sede di SmartBank. 16 pagine suddivise i capitoli, offrono una visione a 360° delle potenzialità delle staminali: dalle patologie trattabili con queste cellule “bambine”, alle tipologie di trapianto (eterologo, eterologo familiare e autologo), dalle modalità di conservazione, alla donazione, dalle procedure per il prelievo del sangue venoso cordonale, alle varie modalità di prelievo a confronto. L’ultimo capitolo raccoglie le 14 domande più frequenti e le relative risposte per le ostetriche, per arrivare a una comunicazione chiara e semplice congiunta sulla donazione e sulla conservazione, sulla base di quanto è stato stabilito dal NMDP (National Marrow Donor Programme) e dalla Parents Guide to Cord Blood Banking .
Le ostetriche hanno un ruolo fondamentale nell’assicurare al neonato la propria riserva di cellule staminali. Per questo motivo, mercoledì 20 gennaio è previsto a Roma, in Via Alessandro Torlonia 16, nella sede di SmartBank, un corso ECM dedicato al “Ruolo dell’ostetrica nell’informazione e prelievo del sangue venoso cordonale”. Durante il corso, che durerà dalle 14 alle 19,15, sarà consegnato un premio per il miglior prelievo ottenuto nel 2009 e sarà presentato un dossier sulle cellule staminali rivolto proprio alle ostetriche.
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Promuovere la cultura imprenditoriale per trasformare le idee in veri e propri progetti di impresa: è stato l’obiettivo del progetto “Nuove Energie Per Nuove Imprese”, frutto della collaborazione tra BIC Lazio e la Camera di Commercio di Roma e dedicato alle donne e ai giovani interessati ad avviare una nuova attività imprenditoriale nella provincia di Roma. Durante il 2009 con due sportelli a Roma sono stati offerti servizi gratuiti di informazione, orientamento e assistenza per avviare o sviluppare la propria attività imprenditoriale.
Venerdì 18 dicembre si è svolto a conclusione del progetto il convegno “Donne e Innovazione”, organizzato alla Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma , in cui sono stati presentati i risultati del progetto, con una sessione dedicata alle imprese. Il convegno è stato aperto da alcune testimonianze di donne imprenditrici, in particolare quella della dottoressa Irene Martini, Direttore Scientifico di SmartBank e Presidente di SmartBank Foundation.
I trapianti eseguiti nel mondo con le staminali prelevate da cordone ombelicale sono stati nel 2007 10.000 e nel 2008 addirittura 20.000. In altre parole sono raddoppiati. I dati arrivano dal convegno organizzato a Milano da SmartBank Foundation (l’ente di divulgazione scientifica sul sangue cordonale, nato per iniziativa di SmartBank) per sensibilizzare i futuri genitori sull’importanza di queste cellule preziose, aiutandoli a fare scelte consapevoli: donare il sangue cordonale o conservarlo per uso autologo.
Secondo la dottoressa Irene Martini, Presidente di SmartBank Foundation, si tratta comunque di una scelta che deve basarsi sempre su una raccolta attenta delle informazioni. Informarsi per tempo è fondamentale, sia per chi decide di donare alla collettività il sangue cordonale e che dovrà quindi individuare la struttura pubblica più idonea, sia per chi invece vuole conservarlo, contattando in tempo una banca privata.
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Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Reproductive Medicine, la maggior parte dei futuri genitori è poco informato sulla possibilità di conservare il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino e sui benefici che potrebbero derivarne. Proprio per colmare questo vuoto informativo, è nata la Fondazione Parent’s Guide to Cord Blood Foundation, diretta da Frances Verter, l’unica organizzazione (senza scopi di lucro) negli Stati Uniti che detiene data base sulle banche pubbliche e private di sangue cordonale. L’altro obiettivo della Fondazione è condurre e pubblicare analisi statistiche sulla ricerca medica, che ampliano le possibilità di impiego del sangue cordonale. E di recente è stato pubblicata e tradotta in diverse lingue una brochure, che fornisce informazioni utili (verificate da un Comitato Medico Scientifico) e risponde alle molte domande dei genitori. L’edizione italiana della brochure è curata da SmartBank Foundation.
Pubblichiamo il corsivo di Armando Massarenti su Il Sole 24 Ore di domenica 16 novembre. Il cordone tra le dichiarazioni favorevoli del Vaticano e la necessità di una regolamentazione liberale. Le dichiarazioni della dott.ssa Irene Martini di SmartBank.
allegato pdf articolo Sole 24 Ore
“Donarlo a una banca pubblica, in uno dei (pochi) punti nascita che lo raccolgono, o conservarlo per sè, a pagamento all’estero? Per ora sono queste le alternative”. Il mensile “Io e il mio bambino” pubblica un interessante dossier di Chiara Sandrucci sulle attuali possibillità in Italia in materia di conservazione o donazione del cordone. Interessante il sondaggio del portale Qui Mamme secondo cui l’82% è favorevole a conservarlo privatamente anche in Italia. Nell’articolo si dà informazione anche del servizio di conservazione di SmartBank, la prima azienda italiana a operare nel settore che conserva le staminali in Inghilterra a Plymouth.
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SmartBank partecipa alla manifestazione Miss Mamma Italiana portando il suo contributo di informazione sulla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Alla Miss Mamma 2008, in occasione della premiazione, SmartBank donerà un kit per la conservazione del cordone ombelicale nel laboratorio inglese di Plymouth. La Miss Mamma si aggiungerà così a migliaia di altre mamme e a personaggi noti come Ambra Angiolini, Fiorello, Marco Morandi, Katia Pedrotti e Ascanio Pacelli, Anna Valle, Loris Capirossi, Angela Melillo e tante altre mamme amiche della salute.
E anche perché informare ed essere informati sui progressi della ricerca e della medicina è un diritto di tutte le mamme per la salute dei bambini.
Il cordone ombelicale, un “tesoro” da conservare.
”Fare in modo che il cordone ombelicale non venga gettato via. E’ questo l’obiettivo di ogni mamma che vorrebbe conservare o donare il cordone ombelicale, ricco di cellule staminali, preziose oggi per la cura di molte malattie del sangue. E attraverso i progressi della ricerca scientifica molto utili in un futuro ormai prossimo per la salute dei nostri bambini e della famiglia.”
Irene Martini, biologa, direttore scientifico SmartBank
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Risponde alle domande di LibMagazine Irene Martini, direttore scientifico di SmartBank, biobanca delle cellule staminali del cordone ombelicale.
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Le cellule staminali del cordone ombelicale, se ne è parlato a Treviso martedì 20 maggio presso la Sala Convegno Poliambulatorio “Salute e Cultura”. L’incontro organizzato da SmartBank ha avuto come obiettivo quello di informare gli addetti ai lavori, ostetriche e operatori sanitari sulle innovative tecniche di raccolta e conservazione del sangue del cordone ombelicale e sui suoi impieghi terapeutici, ma anche di mettere i genitori nella condizione di non buttare più il cordone ombelicale nei rifiuti ospedalieri e di dar loro la possibilità di scegliere.“Il personale sanitario – dice la dott.ssa Martini - ha il diritto di essere informato correttamente sulle potenzialità delle cellule staminali cordonali perché i genitori chiedono sempre un parere sull’argomento al proprio ginecologo e alle ostetriche. La ricerca fa passi avanti continui sull’uso terapeutico delle staminali. Leggi l’intero articolo »
Nel dibattito sulla scadenza di giugno sancita dal decreto Milleproroghe l’ematologo Giancarlo Carbone dell’Unità operativa di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma interviene sul Sole24Ore Sanità.”Tante opportunità di cura se pubblico e privato si integrano. Molte le linee di ricerca aperte”.
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