Cellule iPS (induced pluripotent stem cells), note anche come “cellule bambine”, per curare l’anemia di Fanconi, una grave forma ereditaria di anemia, che distrugge le cellule staminali ematopoietiche, necessarie per rinnovare globuli rossi e bianchi del sangue: ad ottenerle sono stati alcuni ricercatori del Centro di Medicina Rigenerativa di Barcelona (CMRB), che hanno pubblicato i risultati a maggio sulla rivista Nature. Attualmente la cura per questa malattia è il trapianto di cellule staminali ematopoietiche sane, provenienti dal midollo osseo o dal cordone ombelicale di un donatore compatibile. I ricercatori hanno impiegato cellule della pelle di un paziente affetto da anemia di Fanconi, le hanno spogliate della loro patologia genetica e trasformate in cellule sanguigne sane. Per utilizzare la tecnica nei pazienti in modo efficace e sicuro, serve però ancora tempo.
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