SmartBlog » archivio Agosto, 2010

EDITORIA E STAMINALI, PIU’ QUALITA’ CHE QUANTITA’

images.jpegLa moltiplicazione delle riviste dedicate alle cellule staminali non sarà esagerata? Se lo sono chiesti due ricercatori dell’Università del South Florida in un articolo appena comparso sulla rivista Stem Cell Reviews and ReportsSecondo i due autori, Paul Sanberg e Cesar Borlongan,il trend editoriale imita il meccanismo di differenziazione e proliferazione delle stesse staminali, considerato ormai la panacea per molte malattie e può essere correlato alla tendenza  attuale a pubblicare su riviste “open access” e on-line. Agli autori di nuove scoperte suggeriscono quindi di scegliere per la pubblicazione solo le riviste scientifiche più serie e accreditate.

CELLULE DEL TIMO TRASFORMATE IN STAMINALI MULTIPOTENTI DELLA PELLE

ricercatori.jpegCellule epiteliali del timo, organo del sistema immunitario situato dietro lo sterno, sono state trasformate in cellule della pelle, malgrado la loro differente origine embriologica: il risultato, ottenuto finora su cellule di ratto, prelevate, isolate e coltivate in laboratorio in presenza di fattori di crescita,  è stato pubblicato su Nature ed è frutto dei progetti EuroStemCell, EuroSyStem e OptiStem, promossi dalla Commissione Europea e della ricerca  coordinata da  Yann Barrandon. Le cellule epiteliali  timiche trasformate in cellule cutanee senza aver subito prima alcuna modificazione sono state poi trapiantate in un lembo di pelle coltivato artificialmente. Si tratta di un risultato importante perchè anche dopo un anno le cellule ottenute sono state in grado di rigenerare le cellule della pelle, garantendo la funzione dei follicoli piliferi. Secondo i ricercatori, l’esperimento dimostra che i segnali provenienti dal  ”micro-ambiente” sono sufficienti a riprogrammare cellule di tipo diverso.

PER LA PRIMA VOLTA TRACHEA RICOSTRUITA CON STAMINALI AUTOLOGHE IN UN BAMBINO

trachea.jpegCiaran Finn-Lynch, un bambino di undici anni di origine nordirlandese, era affetto da stenosi della trachea di un lungo segmento, malattia che rende la trachea molto stretta. Dopo il fallimento di diversi interventi di ricostruzione delle vie aeree, eseguiti  fin da quando aveva due anni, finalmente la soluzione all’ospedale Great Ormond Street di Londra: il chirurgo Martin Birchall gli ha trapiantato una nuova trachea (donata da un italiano e utilizzata come supporto),  ricostruita utilizzando le sue stesse cellule staminali prelevate dal midollo osseo, una tecnica che permette di ridurre il rischio di rigetto.  Un intervento simile era già stato eseguito, con successo, su una donna adulta in Spagna due anni fa.

CELLULE “BAMBINE” PER STUDIARE IL MORBO DI PARKINSON

vecchio.jpegUn team di ricercatori inglesi dell’università di Oxford userà le cellule staminali pluripotenti indotte (Ips) ottenute da cellule adulte per studiare gli effetti sui neuroni del morbo di Parkinson, malattia sempre più comune nei prossimi anni a causa dell’allungamento della vita media. Lo studio, stando alla BBC che ha divulgato la notizia, è il primo di questo genere a non coinvolgere le staminali embrionali. I ricercatori preleveranno cellule della pelle da 1000 pazienti affetti dal morbo di Parkinson e le faranno diventare cellule cerebrali portatrici della malattia: l’obiettivo è comprendere le varie fasi della sua evoluzione, superando così i problemi tecnici legati alla difficoltà di ottenere neuroni prelevati direttamente dai pazienti. Secondo Richard Wade-Martins, capo dell’Oxford Parkinson’s Disease Centre, una volta ottenuti i neuroni dei pazienti, si potrà confrontare il loro funzionamento con quello di cellule di persone sane, per riuscire comprendere meglio il danno neurologico in questa patologia.

ARTICOLAZIONI RICOSTRUITE CON LE STAMINALI NEI CONIGLI

Ricostruire le articolazioni stimolando le cellule staminali a riparare l’articolazione danneggiata: lo ha dimostrato uno studio condotto per ora su conigli e pubblicato sulla rivista Lancet da Jeremy Mao e il suo team della Columbia University Medical Center di New York.  I ricercatori hanno prelevato l’articolazione della coscia della zampina anteriore  a 10 conigli, inserendo poi al loro interno un’impalcatura (scaffold) arricchita di fattori di crescita. Le cellule staminali richiamate nell’articolazione dai fattori di crescita si sono moltiplicate localmente ed hanno rigenerato i tessuti osseo e cartilagineo.

AL BURLO GAROFALO DI TRIESTE BAMBINO IN CURA CON STAMINALI DEL PAPA’

Cellule staminali adulte per un bambino di pochi anni ricoverato al Burlo Garofalo di Trieste per una rara malattia (di cui non è stato svelato la natura per motivi di privacy): a permettere la terapia è il Ministero della Salute. Il ministro Ferruccio Fazio, in occasione della presentazione dell’agenda bioetica del governo, ha messo in contatto l’ospedale triestino con il San Gerardo di Monza, dove vengono sviluppate cellule staminali adulte. Per ora al bambino vengono date cellule staminali non specifiche, ma entro 40 giorni sarà curato con quelle del padre, l’unica strada terapeutica possibile.

NUOVO STUDIO SU STAMINALI NELL’INFARTO

Impianto di cellule staminali nel cuore dopo l’infarto: a dimostrane l’efficacia è stato uno studio condotto dal Dipartimento di Chirurgia Cardiovascolare della Clinica Universitaria di Friburgo, in Germania, presentato all’American Heart Association. Nell’esperimento, per ora condotto sui topi, sono state impiantate strutture plastiche minuscole rivestite di cellule staminali ingegnerizzate, che hanno ridotto il danno cardiaco dopo un infarto, ripristinando la  funzionalità cardiaca. Diversi gruppi di ricerca negli ultimi anni hanno impiegato le cellule staminali per riparare i danni del cuore infartuato: non ultimo, un team di ricerca dell’Università di Bristol, guidato da Paolo Madeddu (la ricerca è stata pubblicata lo scorso maggio su Circulation). I ricercatori hanno estratto cellule staminali adulte (che di norma hanno la funzione di fornire nuove cellule specifiche al nostro organismo) dai vasi sanguigni inutilizzati durante gli interventi di bypass aorto-coronarico, usandole poi per stimolare la crescita di nuove arterie.

A BREVE TESTATE LE STAMINALI EMBRIONALI SULL’UOMO

Via libera negli Stati Uniti alla sperimentazione sull’uomo con le cellule staminali embrionali, cioè ricavate da embrioni umani. A dare l’autorizzazione agli esperimenti alla Geron Corporation,  è stata la FDA, azienda  che da anni finanzia la ricerca sulle staminali, è stata la Food and Drug Administration, la massima autorità che controlla  farmaci e  terapie. I nuovi esperimenti saranno condotti su pazienti con lesioni recenti al midollo spinale (conseguenti a traumi) all’Università della California, a Irvine. Secondo Elena Cattaneo, Direttrice del Centro di Ricerca sulle cellue staminali dell’Università di Milano, serve tuttavia ancora molta cautela.