SmartBlog » archivio Dicembre, 2009

SMARTBANK AL CONVEGNO “DONNE E INNOVAZIONE”

Promuovere la cultura imprenditoriale per trasformare le idee in veri e propri progetti di impresa: è stato l’obiettivo del progetto “Nuove Energie Per Nuove Imprese”, frutto della collaborazione tra BIC Lazio e la Camera di Commercio di Roma e dedicato alle donne e ai giovani interessati ad avviare una nuova attività imprenditoriale nella provincia di Roma. Durante il 2009 con due sportelli a Roma sono stati offerti servizi gratuiti di informazione, orientamento e assistenza per avviare o sviluppare la propria attività imprenditoriale.
Venerdì 18 dicembre si è svolto a conclusione del progetto il convegno “Donne e Innovazione”, organizzato alla Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma , in cui sono stati presentati i risultati del progetto, con una sessione dedicata alle imprese. Il convegno è stato aperto da alcune testimonianze di donne imprenditrici, in particolare quella della dottoressa Irene Martini, Direttore Scientifico di SmartBank e Presidente di SmartBank Foundation.

CURARE LE STAMINALI MALATE

ricercatori.jpgAnche le staminali richiedono cure: una ricerca italiana promossa con 360.000 euro dalla Fondazione Lilly e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena sperimenterà il primo farmaco per curare le cellule staminali cardiache danneggiate dal diabete. La borsa di studio, assegnata ad Anna Leonardini dell’Università di Bari, valuterà l’efficacia dei nuovi ipoglicemizzanti orali (farmaci analoghi all’ormone Glp-1) sulle cellule staminali cardiache di pazienti diabetici, considerate già la sede della patologia. Il progetto di ricerca prevede in prima battuta l’isolamento delle cellule staminali cardiache prelevate da persone sane e da pazienti diabetici, immerse in un mezzo di coltura, dove possono essere utilizzate per la sperimentazione. Le cellule staminali cardiache delle persone sane saranno poi confrontate con quelle di persone diabetiche e si verificherà se nelle cellule normali è possibile provocare lesioni creando un ambiente simile a quello in cui vivono le cellule cardiache dei malati (iperglicemia). Il passo ulteriore sarà verificare se i farmaci antidiabetici proteggono le cellule staminali cardiache.

FONTE ANSA

DAI DENTI STAMINALI PER CURARE LESIONI CEREBRALI DA ICTUS

polpa-dente.jpgIl trapianto di cellule staminali estratte dalla polpa dei denti potrebbe riparare le lesioni dovute a ictus cerebrale: i risultati arrivano da uno studio australiano durato 8 anni, guidato dal neuroscienziato Simon Koblar, del Centro per le ricerche sulle staminali dell’Università di Adelaide. Le staminali della polpa dentaria si sono dimostrate più efficaci di altre cellule cellule staminali.
I risultati sono per ora stati ottenuti su topi di laboratorio colpiti da ictus, che hanno mostrato miglioramenti nella mobilità dopo il trapianto, ma servono ulteriori ricerche su animali, prima di avviare sperimentazioni umane

MEDICINA RIGENERATIVA, SERVONO PIU’ BANCHE E LABORATORI

medicina-rigenerativa.jpgPoco invasiva, meno costosa, senza problemi di rigetto o di scarsa disponibilità: è la medicina rigenerativa, un nuovo approccio terapeutico finalizzato alla rigenerazione biologica di un tessuto o alla sua riparazione, anziché sostituzione, in modo da ripristinare alcune funzioni perdute per invecchiamento, traumi, difetti congeniti o malattie. Al centro della medicina rigenerativa, tema della Prima Conferenza Internazionale sulla Chirurgia Rigenerativa, organizzato vicino a Roma, le cellule staminali adulte, pluripotenti. “L’ultima frontiera è l’utilizzo delle staminali adulte prelevate dal grasso con una liposuzione, purificate, arricchite e immesse immediatamente attraverso un innesto nella parte danneggiata dell’organismo – spiega il professor Valerio Cervelli, direttore della Cattedra di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica di “Tor Vergata” -. “Le applicazioni sono vastissime: ferite che tardano a guarire, piaghe da decubito, ustioni anche estese, infarto cardiaco, patologie croniche, interventi estetici conseguenti a traumi, ma in generale la riparazione o sostituzione di tessuti e organi danneggiati ”.
I vantaggi sono evidenti: niente incompatibilità, tempi di degenza limitati (una sola seduta è sufficiente a rigenerare il tessuto, grazie alla capacità delle staminali di attecchire e riprodursi rapidamente), ridotto stress fisico e psichico, guarigione più rapida, nessun problema etico”.
La medicina rigenerativa richiede però strutture molto specializzate, come le banche dei tessuti e i laboratori GMP (Good Manufacturing Practicies) autorizzati, che hanno il compito di produrre, acquisire, conservare e distribuire i tessuti, certificando la loro idoneità e sicurezza e in Italia inesistenti al centro-sud.

FONDI FEDERALI DI NUOVO DISPONIBILI PER LA RICERCA SULLE STAMINALI EMBRIONALI

obama.jpgL’Istituto Nazionale della Salute USA (Nih) ha approvato le prime 13 ‘linee’ di cellule derivanti da embrioni scartati dalle cliniche della fertilità per studi che saranni condotti con fondi federali: 30 i progetti di ricerca per un totale di 20 milioni di dollari.
I “filoni” cellulari che hanno ricevuto il via libera alla sperimentazione erano stati creati da scienziati delle Università di Harvard e Rockfeller con finanziamenti privati, perché il governo Bush aveva vietato il ricorso a fondi federali per prelevare queste cellule da embrioni umani, ma Obama ha ridotto ora le restrizioni.
D’ora in poi le ‘linee’ di staminali embrionali approvate dall’Nih potranno essere utilizzate per ricerche con finanziamenti federali. Secondo Francis Collins, direttore dell’Istituto, sono sotto esame per una prossima approvazione altre 96 linee cellulari. Secondo le nuove linee-guida elaborate nei mesi scorsi da un comitato di esperti dell’Nih, per l’approvazione all’uso di cellule staminali embrionali servono due criteri etici : le cellule devono derivare da embrioni scartati dalle cliniche della fertilità e non deve mancare il consenso scritto da parte dei donatori.

DALLE STAMINALI PELLE PER LA CURA DELLE USTIONI

pelle.jpgLa pelle ricostruita in laboratorio è oggi la terapia di elezione per i grandi ustionati: da un lembo di tessuto sano e non lesionato del paziente stesso (contenente le cellule staminali adulte) si riescono a ottenere in laboratorio strisce di pelle neoformata, che viene poi reimpiantata solo dopo alcune settimane, in quanto si tratta di una procedura lenta. Per ovviare al rischio di infezione e disidratazione tipiche di questo intervallo di tempo, si utilizzano oggi pelle di donatori, o reti artificiali di supporto alla crescita delle cellule, che però possono provocare rigetto o infezioni.
In uno studio pubblicato sul numero di novembre della rivista Lancet, cellule staminali embrionali umane sono state trasformate in una popolazione pura ed omogenea di cheratinociti, in grado di ricostituire l’epidermide, che può essere usata proprio sui grandi ustionati come soluzione ponte in attesa di trapianto autologo e trapiantate con successo per ora su topolini. Lo studio è stato condotto da Christine Baldeschi dell’INSERM e Institute for Stem Cell Therapy and Exploration of Monogenic Diseases ad Evry Cedex, in Francia.

STAMINALI DAI VILLI CORIALI

villi-coriali.jpgCellule staminali prelevate durante la villocentesi: a scoprire questa preziosa riserva di cellule nella futura mamma è stato il gruppo di ricercatori coordinato da Giuseppe Novelli, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata di Roma. Il lavoro sarà pubblicato sulla rivista Cloning and Stem Cells.
Le staminali ottenute durante questo esame di diagnosi prenatale, che consente di prelevare i villi coriali (o trofoblasto) formati nelle prime settimane di gravidanza, sono cellule multipotenti, in grado di dare origine a cellule di tutti i tessuti. Al contrario di quelle embrionali, sono cellule “etiche” e possono essere corrette geneticamente, quindi reimpiantate nel feto per curare un eventuale difetto genetico.
Secondo Novelli in futuro potrebbe nascere banche ‘prenatali’, per conservare le proprie staminali come avviene oggi con il cordone ombelicale.

Fonte ANSA

A ROMA PER PARLARE DI MEDICINA RIGENERATIVA

La “medicina rigenerativa” è un settore scientifico emergente ed in evoluzione, nato nel 2004, e applicato per tessuti come pelle, ossa, cartilagini e cornea, che nei prossimi anni potrebbe rivoluzionare la medicina e la chirurgia, risolvendo malattie croniche ed invalidanti, e in alcuni casi sostituire in futuro i trapianti. L’argomento sarà il tema centrale del “First International Conference Regenerative Surgery”, in programma dal 9 all’11 dicembre 2009 a Roma, a Monte Porzio Catone, a cui parteciperanno i massimi esperti mondiali. Obiettivo del Convegno, promosso dall’Università di Tor Vergata, è fare il punto su cellule e tessuti ottenuti dalle staminali e sull’importanza per la ricerca, la clinica, la biotecnologia e la bioetica. Fra le più frequenti applicazioni della medicina rigenerativa, ci sono le gravi ferite che tardano a rimarginarsi e le ulcerazioni croniche.